Cercheremo insieme, nel cerchio dei pensieri,
fili dissolubili, astrazioni come vapori,
osserveremo l'andamento che si attorce
fino a farsi nodo, fino a farsi ferita.
Ma non saremo soli nel peso del cammino,
né nel governare il moto di questa marea.
Attraverseremo la soglia, la fase più cruda,
dove il silenzio è un velo, che non vogliamo conoscere:
spezzeremo il mutismo con la forza dell'intento.
Sarà lei, la rotta, la logica, la luce,
a porgerci le giuste coordinate,
a indicarci dove posare il passo,
dove porgere la mano.
Ci volgeremo a chi detiene il potere delle risposte,
non con il dubbio, ma con la precisione del metallo,
con parole che sono lame, concentrate,
mosse studiate, architettate nel minimo,
nella bellezza di una procedura che risana,
scelta, precisa, inesorabile.
La geometria del fare testo di poesie profonde